Etnia Caucasian
In Namibia gli europei costituiscono circa il 7% della popolazione totale. Sin dagli inizi del 1800 furono molti gli esploratori ed i cacciatori di avorio e caccia grossa che arrivarono nella Namibia di allora dal Sudafrica. La London Missionary Society, non avendo a disposizione un numero sufficiente di missionari inglesi da mandare in questo territorio che iniziava ad essere conosciuto dal mondo occidentale, chiese aiuto alla Berlin Missionary Society che inviò un certo numero di religiosi tedeschi. A questo punto l’allora Sud-Ovest Africa iniziò un lento ma inarrestabile processo di crescita che richiamò dall’Europa avventurieri, commercianti ed esploratori. Anche le guerre ebbero un impatto notevole sull’aumento demografico di bianchi nel paese. Le guerre tra Herero e Nama durante il periodo coloniale tedesco fecero aumentare il numero di soldati e personale amministrativo militare dalla Germania mentre alla fine della guerra Anglo-Boera, avvenuta tra il 1899 e il 1902, molti boeri decisero di trasferirsi in questo territorio. Agli inizi del 1900 furono trovati i primi diamanti nell’area sud del deserto del Namib richiamando molti cercatori di fortuna dall’Europa e persino dopo la Grande Guerra i soldati tedeschi decisero di stabilirsi in maniera stabile in quella che dal 1990 si chiamerà Namibia. Nella breve ma intensa storia della Namibia si sono succeduti importanti avvenimenti causati dall’incompatibilità di aspetti culturali e di valori tra Africani ed Europei. Ciononostante i contributi specifici ricevuti da ciascun gruppo etnico sono serviti e stanno servendo al raggiungimento di obiettivi comuni per un più stabile ed interdipendente futuro. Con una crescente tolleranza i vari gruppi etnici potranno godere di una sicurezza sempre maggiore e divenire alleati per la ricerca di obiettivi comuni di cui tutti ne potranno beneficiare.


